sabato 10 giugno 2017

Le ragioni dell'utopia forzanovista

Nella selva delle ombre politiche, proiettate sullo schermo del malessere dall'abbassamento della teologia vaticana, dalla corruzione liberale della borghesia e dalla fumosità culturale a destra del nulla, un'interessante (benché minoritaria e calunniata) eccezione è rappresentata dal movimento patriottico Forza Nuova, la vivace e disciplinata organizzazione anticonformista, costituita in Roma da Roberto Fiore e dal compianto Massimo Morsello.
La finalità del movimento, figura esemplare della destra oscurata dalla convergenza contro di essa dell'economia forcaiola e della politica di servizio, è la ragionevole e inflessibile difesa dei princìpi della tradizione cristiana, vivente in Italia, nonostante l'afflusso di denaro mitteleuropeo (massonico) nelle pingui casse delle scuole truffaldine, intitolate al cosmopolitismo, al nichilismo, all'usura e alla pederastia, astro luminoso dell'avvenire mondialista.
Fiore osa sfidare apertamente i guru e gli attori della cultura strozzina, oggi in devastante circolazione nelle società avvelenate dal denaro dei corruttori e agitate dal canonico, irriducibile entusiasmo degli utili idioti (laici e clericali).
La politica e l'economia degli italiani, infatti, sono appiattite sotto l'impellente e ruvido schiaffo dalle associazioni finanziarie costituite per opprimere e delinquere.
Si tratta di camarille (massonerie) costituite per impoverire e devastare i popoli refrattari alla superstizione neopagana, affidando il loro malessere a uomini politici aderenti alla figura che il comico Gilberto Govi definiva indossatori di braghe molle.
Al proposito si rammenta che il 16 settembre 1992, un sommo speculatore, il miliardario Georges Soros, attaccò la Banca della nostra economia, vendendo lire italiane allo scoperto, un'operazione acrobatica e spregiudicata, che costò alla Banca d'Italia (in ultima analisi agli italiani) la vertiginosa perdita di quarantotto miliardi di dollari.
Allarmato dalle continue aggressioni alla stabilità dell'economia nazionale, l'animoso movimento di Roberto Fiore ha costituito un intrepido argine a difesa dei princìpi dell'economia e della politica nazionale.
Forza Nuova, pertanto, dichiara l'adesione ai princìpi indeclinabili della trazione italiana: rifiuto della criminosa logica abortista, blocco dell'importazione di alieni, refrattari alla nostra tradizione e alla nostra storia, messa al bando delle società segrete, superamento dell'economia liberista, sradicamento del cancro usuriero, ripristino del Concordato dal 1929.
Le proposte di Forza Nuova indicano la soluzione dei problemi generati dalla suggestione festante nel sottosuolo, in cui hanno origine progressiva gli incubi, che comandano l'economia strozzina, impropriamente e sfacciatamente intitolata alla libertà.

Si spera pertanto che la critica forzanovista al pensiero impropriamente detto liberale diventi oggetto di riflessione e di aperto dibattito da parte della maggioranza degli italiani, che sono impoveriti e tormentati dall'economia strozzina, prima di essere assordati e tacitati dal vano fracasso sollevato dai partiti politici e dai quotidiani di servizio.

Piero Vassallo
  

1 commento:

  1. salve
    certo sarebbe auspicabile un governo che portasse avanti le idee, giuste, di FN ma, domando: ripristinate il concordato del 1929, con questa Chiesa, conviene ?
    saluti professore da un amico di Pier Malfettani e del compianto Raffaele Francesca
    Piero

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