martedì 8 novembre 2016

Migranti

 In Italia i disoccupati censiti dagli organi dello stato, sono attualmente 3.293.000, il 12,4% della popolazione potenzialmente attiva. Si tratta di una cifra desolante, allarmante, in modo speciale,  allorché si considerano due notizie intorno alla crisi in atto: la fuga all'estero delle giovani eccellenze, formate dalle università italiane, e la precipitosa, allarmante salita della  percentuale dei disoccupati italiani ad una quota due volte superiore a quella (6%) dei disoccupati tedeschi.
 Di qui la evidente necessità di arrestare (o almeno frenare) il flusso dei migranti terzomondiali, spesso destinati allo stato di nullafacenti, di accattoni e/o di potenziali malavitosi, dopo essere stati attratti in Italia dall'illusione di trovare una cordiale e festosa accoglienza e un impiego generosamente remunerato.
 Un desiderio (un sogno) quello dei migranti, il mantenimento dei quali incrementa (purtroppo) la già ingente spessa pubblica.
 Quel che è peggio la tolleranza e la cecità del governo nazionale incoraggiano gli immigrati a scivolare e a rovinare – in alta percentuale - nel desolato sottobosco del lavoro nero e/o in quello ruggente e avvelenato della criminalità organizzata.
 Alcune aree delle grandi città italiane sono diventate infrequentabili a causa della presenza minacciosa e tossica di migranti senza onesta occupazione.
 I servizi televisivi, che documentano il degrado messo in atto da migranti sguinzagliati dai politici fedeli all'ideologia, che promuove il disordine, attraversano gli impassibili schermi degli spettatori televisivi senza sollevare una giustificata insorgenza.
 Non si può tacere il fatto che promotori dei flussi migratori sono agenti culturali ora eccitati dal un rovente delirio pseudo ecumenico ora schierati al soldo di speculatori e banchieri miliardari, infiammati dall'insano desiderio di umiliare, scuotere e corrompere la civiltà cristiana, ai loro occhi colpevole di condannare e ostacolare il miserabile e schifoso crimine degli usurai.
 Di qui l'obbligo, incombente sul governo italiano, di vigilare con la necessaria attenzione, denunciare e intralciare risolutamente i c. d. flussi migratori, che sono finanziati da governi  missionari, arricchiti dal commercio del petrolio e intossicati dal desiderio di esportare la falsa religione di Maometto.
 La necessità di procedere con estrema cautela all'accoglienza dei migranti (ostili, per statuto, alla civiltà occidentale e altamente refrattari all'onesto fatica) è riconosciuta addirittura da un collaudato aperturista & buonista, quale è José Bergoglio.
 L'imperterrito governo italiano, unico in Europa tarantolato e castrato dal buonismo e intossicato dal pensiero pseudo ecumenico, continua, purtroppo, ad accogliere missionari islamici travestiti da profughi in simulata ricerca di occupazione, e ad alloggiarli e nutrirli a spese dei contribuenti italiani.
 La disgraziata assenza di un destra nazionale, capace di opporsi efficacemente al delirio pseudo ecumenico, inutilemnte denunciato da una cultura vivace e combattiva, facilita l'azione dei politicanti progressisti, i quali impediscono la vista dell'eversione islamica, che soggiace, in perfetta tranquillità, alla patetica e piagnucolosa folla degli immigrati.


Piero Vassallo

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